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CUPID · dal 2024

Un drone con celle
solari nell’ala

Un progetto di ricerca sviluppato insieme al team LiftUP. L’obiettivo: restare in volo per molte ore senza ricariche esterne.

CUPID, Composite Unmanned Photovoltaic Innovative Drone, è un progetto studentesco dell’Università di Padova: un drone in materiali compositi con pannelli fotovoltaici integrati nella struttura, per allungare di molto il volo rispetto ai droni elettrici tradizionali.

Non nasce per una gara. È una piattaforma sperimentale modulare, su cui provare materiali, configurazioni energetiche, tecniche per integrare le celle solari e sistemi di gestione dell’energia.

In futuro questa base potrà servire al monitoraggio ambientale, alla protezione civile, alla rilevazione degli incendi con sensori a infrarossi e, in generale, a qualsiasi missione che chieda un aereo leggero, autonomo e capace di volare a lungo.

Obiettivo del primo prototipo

Sei ore in volo con una batteria da un’ora

Il primo prototipo serve a studiare come si comportano le celle solari in volo. La priorità non è l’aerodinamica perfetta, ma una struttura solida su cui montarle e fare le misure.

efficienza reale in voloresa con luce diversaeffetto del peso in piùenergia prodotta e consumata

Come funziona

Il sistema
energetico

Dalle celle solari, attraverso l’MPPT, al motore e alla batteria.

  1. Luce

    Sole

    L’energia arriva dal sole: la resa cambia con le nuvole e con l’inclinazione dell’ala.

  2. Nell’ala

    Celle solari

    Celle SunPower integrate nell’ala: stimiamo di partire con circa 40.

  3. MPPT

    Genasun GV-5

    Il modello previsto: estrae sempre la massima potenza dalle celle, con qualsiasi luce e inclinazione.

  4. Uscita

    Motore e batteria

    L’energia fa girare l’elica, quella in più carica la batteria.

Il concept 3D di CUPID visto di fronte: le celle solari corrono lungo tutta l’ala

Il concept di CUPID: le celle solari corrono lungo tutta l’ala.

Obiettivo finale

Un drone autonomo
e autosufficiente

01

Volo autonomo

Completamente autonomo, grazie a un autopilota avanzato.

02

Energia propria

Celle solari ad alta efficienza, integrate nell’ala, producono energia durante il volo.

03

Missioni lunghe

Molte volte l’autonomia di un normale drone elettrico.

04

Sensori intercambiabili

Diversi tipi di sensori a bordo: una piattaforma modulare per applicazioni future.

Un aereo che resta in volo per molte ore diventa una base su cui montare qualsiasi carico utile: sensori a infrarossi per il monitoraggio degli incendi boschivi, telecamere per il rilevamento ambientale, LiDAR, strumenti di ricerca. CUPID nasce come dimostratore tecnologico: serve a provare soluzioni nuove per l’energia, l’aerodinamica e il controllo del volo.

Sfide tecniche

Cinque scelte
di progetto

Ogni scelta tecnica influenza le altre: il sistema va progettato come un equilibrio tra peso, efficienza energetica, aerodinamica e affidabilità.

Quante celle solari

Più celle producono più energia, ma pesano e frenano; e più peso chiede più energia per restare in volo. Bisogna trovare il punto in cui l’energia prodotta supera quella che serve a portare il peso in più: un intreccio da risolvere con modelli, simulazioni e test.

SunPowercirca 40 celleda calibrare con i test

Motore ed elica

Il motore deve garantire il volo con il minor consumo possibile, essere leggero, lavorare bene con l’elica e adattarsi alle tensioni di pannelli e batteria. Diametro, passo e materiale dell’elica decidono l’efficienza: serve un’elica ottimizzata per pochi giri e massimo rendimento.

pochi girimassimo rendimento

Il regolatore MPPT

Un MPPT (Maximum Power Point Tracker) estrae sempre la massima potenza disponibile, qualunque sia l’inclinazione del drone, la presenza di nuvole o la temperatura delle celle. Il candidato è il Genasun GV-5, compatto ed efficiente per sistemi a bassa tensione: la scelta finale dipende da quante celle useremo e da come le collegheremo.

Genasun GV-5bassa tensione

Peso e struttura

I primi prototipi avranno anima in polistirolo e pelle in fibra di vetro: leggeri, rigidi quanto basta e facili da modificare. Poi valuteremo il carbonio. Il materiale decide dove vanno le celle, come si distribuiscono i pesi, quanto regge l’ala e quanto spazio resta per elettronica e sensori.

polistirolo + vetrocarbonio da valutare

Sensori e carico utile

Il primo carico utile previsto è una telecamera a infrarossi, facile da integrare e poco costosa. Ogni sensore aggiunge consumi, peso, un baricentro da bilanciare, interferenze elettromagnetiche e resistenza: per questo la struttura va progettata fin dall’inizio per accogliere sensori nuovi senza riprogettare tutto.

telecamera IRmodulare

Il programma

Le tappe
del progetto

Il primo passo previsto è provare le celle solari su Zephira, un drone già collaudato della nostra flotta, per avere subito dati reali. Poi modello digitale, prototipo, primo volo e miglioramento continuo.

  1. 2024

    Nasce il progetto

    CUPID parte come piattaforma di ricerca interna a LiftUP, per studiare l’autonomia dei droni elettrici con pannelli solari integrati. Arrivano le prime idee.

  2. 2025

    Studio preliminare e primi acquisti

    Analisi delle superfici alari e delle configurazioni solari, primo modello CAD con geometrie, volumi interni e posizione dei componenti. Si comprano i primi componenti elettronici per i test.

  3. Inverno 2026/27

    Fase Zephira

    In programma le prime celle solari sull’ala di Zephira, uno dei droni già operativi della flotta: test in volo dell’MPPT con sole e vibrazioni reali, per misurare l’energia prodotta e l’impatto aerodinamico.

  4. Dopo la fase Zephira

    Progetto guidato dai dati

    Dai dati di Zephira il modello 3D definitivo di CUPID: il giusto equilibrio tra un’ala ampia, che ospita le celle, e l’efficienza dell’aereo. Poi la scelta di avionica, motori e del primo carico, con la telecamera a infrarossi.

  5. 2027 · 1° trimestre

    Costruzione del prototipo

    Il primo velivolo CUPID: anima in polistirolo e pelle in fibra di vetro. A bordo pannelli solari, MPPT, BMS, batteria, controllore di volo e gruppo motore-elica.

  6. 2027 · 1° trimestre

    Primo volo

    Prima voli brevi per stabilità, manovrabilità e tenuta della batteria; poi voli sempre più lunghi, verso le sei ore di autonomia.

  7. Dal 2027

    Carbonio e missioni vere

    Struttura in carbonio per un miglior rapporto peso/potenza, telecamere a infrarossi e sensori di precisione: monitoraggio ambientale, controllo delle infrastrutture, ricerca e soccorso.